Cosa fare a San valentino | Ci stai pensando? Angelica Ninfea Eventi

Cosa fare a San valentino | Ci stai pensando? Angelica Ninfea Eventi

Fra qualche giorno tutto il mondo festeggerà il giorno dedicato all’amore. Ogni Valentino dedicherà una romanticheria alla propria Valentina. Cosa fare a San Valentino Per festeggiare il giorno dedicato a tutti gli innamorati in modo originale e romantico, contattaci! Mettici a disposizione solo un tavolo e due sedie in una stanza della Tua casa e al resto penseremo Noi! Offriamo il servizio Allestimento a casa Cena per due  per rendere l’ambiente che vivete tutti i giorni speciale. Questa opzione è consigliabile soprattutto se hai intenzione di chiedere di sposarVi proprio il giorno di San Valentino!

Cosa fare a San valentino

Cosa fare a San Valentino Sarebbe emozionante in occasione della festa dell’Amore visitare un Museo o un sito Archeologico. La passione per l’arte che ognuno di noi può o meno provare, potrebbe accendersi proprio in questo giorno. In passato mi aveva colpito positivamente l’iniziativa “A San Valentino innamorati dell’arte”: il 13 e 14 febbraio in tutti i musei, monumenti e siti archeologici statali, presentandosi in due si entrò pagando un solo biglietto. Pare che quest’anno non sia previsto il Bis ma cadendo la Festa degli Innamorati di giovedì molti musei in questo giorno prevedono l’apertura prolungata. Cosa c’è di più romantico soffermarsi con la propria metà a contemplare  “Il Bacio” di Hayez?!

idee per lui e per lei San Valentino 2019

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San Valentina

 

A proposito di San Valentino

A pochi giorni dalla Festa dell’Amore, bistrattata da molti ma sentita da altrettante coppie, vediamo “Per chi coppia sta per diventare” come capire se è vero amore. Secondo una ricerca dell’Università statunitense di Albany, basterebbe un bacio. Se baciare il partner a Lei non dà alcun piacere meglio evitare di avviare una relazione. Non vale lo stesso per Lui che considera il bacio un modo per portare il rapporto su un piano sessuale più intimo.
Per chi coppia lo è già, spulciamo le statistiche per capire Cosa vorrebbero in regalo le donne italiane per San Valentino.

  • il 15% non se lo aspetta
  • il 34% vorrebbe le classiche ma intramontabili rose rosse
  • il 24% un gioiello
  • le inguaribili romantiche gradirebbero una serenata 8%
  • libro di poesie d’amore  7%

E come vorrebbero trascorrere la serata?

Decisamente no alla cena classica al ristorante, le over 40 sperano in una serata decisamente “calda” a base di cioccolato e vino. Le più giovani, invece, gradirebbero un bagno alle terme in una vasca sotto le stelle o cominciare la Giornata dell’Amore con le coccole già a colazione. Pensa, ad esempio, ad un Set per la Prima Colazione a tema San Valentino

Ma cosa significa per me S. Valentino? Dal punto di vista professionale sicuramente è un giorno in cui è davvero emozionante organizzare sorprese per conto dei clienti poiché la loro volontà
di portare gioia all’amato mi coinvolge in pieno. Dal punto di vista personale, per mia abitudine, rifuggo i luoghi comuni, per cui dico: organizzate anche nel resto dell’anno le sorprese 😉  scherzi a parte: per chi ama, tutti i giorni dovrebbe essere S. Valentino.
Tutti i giorni bisognerebbe amare il proprio compagno o la propria compagna in modo uguale o, se possibile, superiore all’amore del giorno precedente.
Ma è anche vero che questa, spesso, rappresenta un’utopia e due persone restano assieme perché, magari,
non si amano più ma si vogliono bene e probabilmente questo bene basta loro. Anche a chi si vuole solo bene, a chi sta insieme perché è per l’altro una compagnia, un bastone, una spalla, rispettandosi vicendevolmente, non posso non augurare Buon S. Valentino perché, si sa, il mondo è una tavolozza di colori e di sfumature e tra queste è compreso anche l’Amore. Un sentimento così imponente e fondamentale ma che, comunque, è incline ad una percezione soggettiva.
Gli psicologi hanno addirittura teorizzato più tipologie di amore (eros, pragma, ludus, mania, storge ecc);
alcune persone parlano di Amore per gli animali come dello stesso Amore per le persone; delle donne pensano di amare (o amano davvero?) anche un compagno che le maltratta, finendo per dare all’Amore una connotazione patologica.
Io ho sempre pensato che la presenza di Amore la indichi lo stomaco e non il cuore: quei vuoti, quei tonfi, quello sfarfallio, quando li ho provati ho capito che difronte a me c’era la persona amata. Amore per me è, oltre al fattore fisico, condivisione e rispetto reciproco. Sorridere assieme, piangere assieme, per mano affrontare i momenti di gioia e le ore di dolore.
Guardare il proprio fianco e vedere l’altro che, seppur silente e mai soffocante, fa sentire la sua presenza. L’Amore è mutevole: a 15 anni si ama in un modo lontano dall’amare a 30, 40, 70 anni. L’Amore va coltivato giorno per giorno e arricchito affinché non scada nella convinzione di amare e, pertanto, nell’abitudine. Ma, soprattutto, credo che l’Amore debba farci sentire bene per cui quando si soffre troppo per Amore forse quest’ultimo o non c’è mai stato o è altro…
E per Te? Cos’è l’Amore? Scrivilo nei commenti 🙂

Vi lascio con l’ultima curiosità.

San Valentino Storia | Chi era San Valentino? Il Santo Valentino 14 febbraio

San Valentino era vescovo di Terni. Perché proprio Lui è stato eletto Patrono degli Innamorati? La festa del nostro Valentino si riallaccia agli antichi festeggiamenti di Greci,Italici e Romani che si tenevano il 15 febbraio (attualmente in questo giorno si ricorda S. Faustino, divenuto patrono dei singles) in onore di Pan, Fauno e Luperco. Questi festeggiamenti erano legati alla purificazione dei campi e ai riti di fecondità. Divenuti troppo licenziosi, furono soppressi da Gelasio nel 494. La Chiesa cristianizzò quel rito pagano della fecondità anticipandolo al giorno 14 di febbraio, attribuendo al martire ternano la capacità di proteggere
i fidanzati e gli innamorati indirizzati al matrimonio e ad un’unione allietata dai figli.
Da questa vicenda sorsero alcune leggende. Le più celebri sono quelle della Rosa della riconciliazione
e di Sabino e Serapia.

La prima vuole che San Valentino, sentendo un giorno litigare due giovani fidanzati che stavano
passando al di là della siepe del suo giardino, uscì loro incontro tenendo in mano una bella rosa.
Il capo canuto, il volto sereno e sorridente del buon vecchio e quella rosa, tenuta in alto col gesto di donarla,
ebbero il magico potere di calmare i due innamorati in lite. Quando poi egli, donando realmente quel purpureo fiore, volle che tutti e due insieme stringessero il gambo con cautela per non pungersi e spiegò il “cor unum” di due persone sposate, l’amore era tornato come prima.

I due tornarono poi da lui affinché benedicesse il loro matrimonio felicissimo.
La voce corse e allora fu una processione ad invocare il Suo patrocinio sulle famiglie da fondare.
Il Vescovo, però, aveva anche altre occupazioni pastorali alle quali accudire,
perciò stabilì per quella benedizione il quattordici del mese. Ed il quattordici del mese è restato,
ma ristretto a quello di febbraio, perché in quel giorno egli andò a celebrare le sue nozze in Paradiso.

La leggenda di Sabino e Serapia, invece è rifiorita nel Novecento dopo il ritrovamento, a Pentima (Terni),
di un sarcofago contenente gli scheletri di due giovani: c’era una bella ragazza ternana di nome Serapia.
Un giovane centurione romano, di nome Sabino, se ne innamorò e la chiese in sposa. I parenti di lei, però,
non volevano, perché Sabino era pagano mentre loro erano tutti cristiani. Allora lei gli suggerì di andare
dal loro Vescovo e farsi battezzare. Cosa che egli per amore di lei fece. Ma quando questo ostacolo era stato finalmente superato, si scoprì che Serapia era affetta da una forma di tisi avanzatissima. Fatto venire il santo
Vescovo presso il letto della moribonda, Sabino lo supplicò di non separarlo dalla sua amata poiché
la vita gli sarebbe riuscita un lungo martirio insopportabile.
Valentino invocò il Cielo ed un sonno beatificante unì per l’eternità quei due cuori dal palpito sincrono,
mentre si stringevano per l’eternità.
Oggi probabilmente, e aggiungo giustamente, nessuno più morirebbe per amore.
Ma queste leggende spesso riscaldano il cuore di quanti credono ancora nell’innamoramento duraturo
e portatore di felicità.

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